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I NANI


I nani sono creature umani immortali che una volta abitavano a Cimefredde. Loro diedero la loro carne e la loro mortalità 250 anni fa in nome del loro dio, il Grande Nano, per aiutare a sconfiggere il più grande generale di Primordus, il Grande Distruttore. Riuscirono nell'impresa, ma la loro razza è quasi tutta estinta e pochi sopravvissuti ormai dispersi fanno da guardia contro il ritorno della loro antica nemesi.

TRATTI GENERICI

I nani sono bassi e tozzi per natura, generalmente portano la barba e i capelli intrecciati. Dal rituale che gli infuse il potere del Grande Nano, i loro corpi si sono trasformati in pietra vivente color verdino. Le loro armi, i loro vestiti, e le loro armature che indossavano durante il rituale sono anch'esse trasformate nella stessa pietra. La loro già considerabile forza e resistenza fisica in vita è stata ulteriormente potenziata.

Il rituale, d'altra parte, ha messo fine alla loro esistenza come razza. Precedentemente al rituale i nani erano una razza paziente e manifatturiera, rinomata per le sue abilità artigianali. Comunque, il rituale li ha cambiati per sempre, la trasformazione li ha dedicati al singolo pensiero di combattere i servitori di Primordius. Anche se con la loro forza scacciarono i Distruttori, loro non fanno caso alla condizione che stanno subendo. La loro guerra contro il Distruttore ha dato la meglio alla distruzione della loro razza, e sembra che essa abbia raggiunto il suo termine.

STORIA

La battaglia tra i Nani e i Distruttori consumò la razza dei nani. Pochi ritornarono in superfice a dire delle gesta della loro vittoria (e chi lo fece le alterò irrevocabilmente). Niente più carne e ossa nel loro corpo, niente più sangue pompato nelle vene. Invece, i loro corpi son interamente avvolti dalla pietra, nientedimeno che fredda e dura terra.

Non più interessati a mantenere la loro solidarietà come razza, quegli ultimi nani rimasti sono sparsi in tutta Tyria, combattendo battaglie nel profondo delle caverne o creando nuove case su colline lontane e sparpagliate, controllando sempre i bordi delle caverne che emergono nella superficie. I pochi individui che dicono di avere incontrato un nano nella loro vita sono rari, e tutti questi parlano della loro strana e convolgente passione che li consumò.